Tecla Pettenuzzo, dalla Serie B al sogno Scudetto

Me la ricordo piccolina, Tecla; quel visetto sempre sorridente, un po’ furbo, che nascondeva una personalità tutta ancora da emergere. Me la ricordo ai primi raduni in Under 17, con quell’ansia da prime leve. Notarla non è stato difficile, abbiamo lo stesso ruolo e mi impressionò subito per le buone qualità tecniche: perché invece di spazzarla via come chiunque, provava sempre a giocarla. Me la ricordo che spesso si faceva sopraffare dalle emozioni che si portava dentro… eppure la numero 4 della formazione bresciana di oggi non è la stessa ragazzina che ricordo io. Ha avuto il coraggio di fare quel salto di qualità, passando dal Padova (Serie B) al Brescia, che domenica 20 si gioca lo scudetto contro la Juventus: “L'approccio iniziale è stato molto duro sia dal punto vista fisico sia da quello mentale,  ma con il tempo e l'aiuto delle compagne e del mister ho iniziato a prendere il ritmo. Non ho mai smesso di dare il massimo così ultimamente mi sto togliendo anche qualche (grande) soddisfazione”.

E per farlo è dovuta crescere: “Credo di aver preso fiducia nei miei mezzi, anche se tutt’ora non manca (e non penso mancherà mai) l'agitazione prima della partite,  ma guai se così non fosse: anche questo è il bello del calcio”.

Partita dalla panchina, ha saputo dimostrare il suo valore, ritagliandosi uno spazio ampio e guadagnandosi il ruolo da titolare in queste ultime partite (anche di livello): “Sono riuscita a guadagnare la fiducia del mister e delle compagne e voglio continuare a dare il massimo per non perderla”. Dall’esordio in Supercoppa, l’emozione della Champions, fino alla gara scudetto e alla semifinale di Coppa Italia… una stagione di certo ricca: “Ho molti ricordi bellissimi, soprattutto le vittorie contro la Juventus; ma anche alcuni negativi, come l'espulsione in Champions”. E poi un grande feeling con la squadra, soprattutto con Bergamaschi e Giacinti (cip&ciop), con le quali condivide l’appartamento: “con le due Vale si è instaurato un gran rapporto e sono sempre riuscite a darmi una mano quando ne avevo bisogno; ma anche con il resto della squadra sono riuscita ad integrarmi bene”.

Dalla Tecla intimorita dell’Under 17 alla Tecla che quest’estate va a giocarsi un Europeo U19: " Non pensavo di poter arrivare a giocarmi un Europeo, quindi sono felice ed onorata di potervi partecipare; e sono sicura che, comunque vada, sarà una bellissima esperienza

Ma tra allenamento e allenamento bisogna trovare anche il tempo di studiare: uno dei prossimi appuntamenti infatti è l’esame. “È difficile far combaciare gli impegni scolastici con quelli sportivi ma faccio del mio meglio. Non manca molto alla fine quindi continuerò ad impegnarmi”.