Ravenna non ti preoccupare: a difenderti c’è Emma Guidi

Emma Guidi, classe 1996, indossa i guantoni e si mette a protezione del Ravenna Woman  in quest’ultima giornata di campionato, giocando il tutto per tutto per andare ai play-off e cercare di rimanere nella massima serie. Tenacia, grinta, potenza fisica e un sorrisone sempre pronto a dare man forte alle compagne… è lei la voce di questa settimana per La Giovane Italia!

Siamo alla fine del campionato: come valuti la stagione della squadra?

"Abbiamo avuto davvero moltissime difficoltà durante il campionato per cui non posso valutarla come una stagione totalmente positiva... dalla fine del girone di andata abbiamo cercato di ridefinire gli obiettivi e di rimetterci in carreggiata per la salvezza. Ora ci giochiamo tutto sabato con la Res fuori casa."

E la tua personale?

"Sicuramente a livello personale hanno influito le dinamiche negative createsi durante l'anno, però credo comunque di essere cresciuta: sia perché c’è  sempre stato da mettere un qualcosa di più ad ogni partita, sia grazie al mio preparatore dei portieri… A darmi anche i giusti stimoli ci hanno pensato le convocazioni in Nazionale Under 23."

Obiettivo "salvezza"?

"In realtà non mi sono mai posta l'obiettivo salvezza; mi spiego:  secondo me, con le potenzialità di questa squadra potevamo ambire tranquillamente  a salvarci senza doverci giocare tutto nell'ultima giornata per andare ai playoff."

Come valuti la recente decisione di far gestire il campionato di A e B alla FIGC, lasciando alla LND l’Interregionale? Credi nella possibilità che un giorno verrete considerate professioniste?

"Ad essere sincera non ne sono informatissima però credo che possa contribuire a dare più importanza al calcio femminile, fino a farlo diventare, a piccoli passi, professionistico. Ovviamente penso che questo sia un passo necessario che prima o poi si dovrà fare, soprattutto nel rispetto di chi impiega e dedica tanta passione per questo gioco; non si può pretenderlo nell’immediatezza, ma sembra che poco a poco il calcio femminile sia sempre più valorizzato."

E tu? Oltre il campo chi è Emma Guidi e cosa fa?

"Questa è una domanda difficile!! Studio “educazione sociale” a Rimini e spero di laurearmi a novembre."

Che cosa ti riserva il futuro?

"Sicuramente voglio continuare gli studi per quanto riguarda l'ambito professionale, cercando il più possibile di farlo coincidere con la carriera calcistica."

Quale sogno tieni nel cassetto?

"Niente di ben definito: a livello calcistico voglio continuare a migliorarmi e salire più in alto possibile… per il resto è tutto da costruire."