Boglioni mette il cuore: Felice di allenarmi con Top Player

Saper attaccare e poi scappare, per coprire, non è mica una cosa da tutti: servono audacia, intraprendenza, brio, ma anche razionalità, capacità di gestione, di scelta nel breve tempo. E se è forse questo che le viene richiesto dal ruolo bhe, Paola Boglioni, esterno mancino del Brescia, classe 2001, tolti  pure gli scarpini non cambia molto, neppure in una intervista post almanacco de "La Giovane Italia" che l'ha vista assoluta protagonista.

Paola Boglioni, una stagione tra Primavera e prima squadra.

“Svolgo regolarmente  gli allenamenti con le più grandi e saltuariamente mi unisco alle mie coetanee, con cui poi disputo la maggior parte delle partite del campionato Primavera.
L'impegno che mi viene richiesto è notevole, sono infatti sul campo quasi ogni giorno, e fra studio ed allenamento il tempo vola. Ciononostante ho accettato questo impegno con grande entusiasmo e  dedizione al lavoro, per cercare di migliorarmi.
Sono una ragazza molto ambiziosa, non solo nello sport ma anche nella scuola.”

Avendo la fortuna di misurati con le leonesse di mister Piovani, avverti un’accelerazione nella maturazione calcistica?

Non è da tutti allenarsi al fianco di ragazze che fanno parte della Nazionale Italiana. L'arrivo di Piovani al Brescia ha sicuramente portato un'aria nuova. Tra noi ragazze e lo staff è nato un grande feeling.
Negli allenamenti sto crescendo ed imparando molto sia dal mister, che oltre a farci crescere in campo ci fa crescere come persone, che dalle mie compagne più grandi, alle quali cerco di "rubare" i trucchi del mestiere.
Trovo che  le sedute di lavoro siano intense ed impegnative, così cerco di applicarmi e di stare sempre sul pezzo e pronta a disposizione, perché so che, prima o poi, il frutto del lavoro che sto facendo fiorirà.”

A quale compagna ti ispiri.

“Valentina Bergamaschi: sia per la somiglianza di ruolo che entrambe ricopriamo, sia per la tenacia e la grinta che sempre la caratterizzano.
Inoltre non solo in partita, ma anche durante gli allenamenti e in spogliatoio, non manca mai di sorridere, scherzare con il gruppo ed incitarci a fare meglio.”

Anche tu nel libro de “La Giovane Italia”. Ti aspettavi di ritrovarti nel suddetto testo?

“Quando lo scorso anno ho saputo che “ La Giovane Italia" mi avrebbe dedicato un'intera pagina, ne sono rimasta molto lusingata. Non riuscivo a credere che il mio nome sarebbe rientrato nell'elenco dei giovani talenti italiani U19.
Ho però continuato a lavorare sodo, ponendomi come obiettivo quello di continuare a far parte del "gruppo". L’impegno e la costanza mi hanno ripagato e ne sono veramente felice.”

In tackle, sbarra l’intervista: come vorresti graffiare da leonessa questo finale di stagione?

“Da leonessa DOC la mia prima ambizione è di certo quella di potermi esprimere al meglio nel massimo campionato con la mia squadra. Sono consapevole che si tratta di un obiettivo importante, visto il livello delle mie compagne, ma penso che nella vita sia necessario puntare sempre in alto, diversamente non si farebbero passi avanti.
Con la Primavera, invece,  l'ambizione è quella di raggiungere la qualificazione alla fase nazionale e, perché no, magari puntare dritto allo scudetto. “