Niente mantello, il Cavaliere rossonero indossa i guanti

Tra i volti nuovi del Milan Primavera di mister Alessandro Lupi c'è quello di Christian Cavaliere, portiere classe 2000 che è riuscito a conquistarsi il posto da titolare tra i pali della porta rossonera mostrando grandi doti nelle ultime partite giocate, nonostante i risultati altalenanti della squadra.

Christian inizia a dare i primi calci al pallone nel quartiere di Rione Toiano a Pozzuoli, sua città natale. Qui il primo a trasmettergli la passione per il calcio e ad instradarlo a piccoli passi verso questo sport è il padre, che passa ore sotto il palazzo di casa a far divertire il figlio. Diventato più grande Christian non abbandona il proprio campo da gioco, ma cambia i compagni con cui passare ore e ore dietro al pallone: gli amici del quartiere. In queste giornate il piccolo Christian gioca quasi sempre in attacco, data la sua velocità e, solamente in poche occasioni, prova il ruolo di portiere, facendosi per giunta male dato il terreno poco adatto alle cadute plastiche dei numeri 1. A partire dall'età di 5 anni Christian inizia a giocare in alcune scuole calcio, prima nel suo paese d'origine, nel Monteruscello, e poi in Piemonte, nel Carpignano, nel Sizzano e infine nel Romagnano e, all'età di 9 anni, ottiene il primo provino con il Milan che, nonostante l'esito positivo, non coincide con il suo approdo in rossonero a causa della rottura del radio.

L'anno successivo, dopo il necessario periodo di recupero dal precedente infortunio, viene offerto a Cavaliere un nuovo provino e, nonostante un tardivo interesse da parte del Novara, questa volta nessun evento riesce ad ostacolare il passaggio di Christian al Milan. Qui viene accolto da Valerio Fiori e Gigi Ragno, persone con le quali il giovane portiere mantiene ancora tutt'oggi uno stretto rapporto, e trova come mister quell'Alessandro Lupi che è il suo attuale allenatore nella Primavera rossonera. Nel suo trascorso milanese cambia allenatore quasi ogni anno, ma ritrova spesso come preparatori dei portieri Fiori e Ragno che lo hanno sempre sostenuto nel suo percorso di crescita.

Nella stagione 2016/17 Christian è aggregato alla Primavera del Milan, con la quale svolge gli allenamenti settimanali agli ordini di mister Stefano Nava e dell'allenatore dei portieri Gigi Ragno, ancora una volta sulla strada del giovane portiere. Anche se la maggior parte della partite stagionali le gioca con l'Under 17, arriva il tanto atteso esordio con la Primavera rossonera nella vittoriosa trasferta contro la Fiorentina prima in classifica, durante la quale Christian risulta decisivo per il risultato finale. In questo periodo estremamente positivo arriva per Cavaliere una vera e propria doccia fredda, un infortunio al bacino che lo costringe a saltare quasi metà stagione, da febbraio a maggio, e che coincide con uno dei suoi più brutti momenti nella sua giovane carriera calcistica.

Nella stagione 2017/18 il percorso di Cavaliere sembra più arduo che mai: il nuovo allenatore Gennaro Gattuso lo considera come terza scelta dopo Guarnone e Soncin. In questo brutto periodo Christian capisce il valore del sacrificio e continua lavorare duramente e la sua determinazione viene ripagata dagli avvenimenti: mister Gattuso diventa l'allenatore della prima squadra, al suo posto arriva Alessandro Lupi, primo mister di Cavaliere ai tempi del suo approdo al Milan. Complice anche la promozione tra i grandi di Guarnone ed il contemporaneo infortunio alla mano di Soncin, Christian riesce a guadagnarsi il posto da titolare e il suo secondo esordio con la Primavera avviene, con uno scherzo del destino, nella propria terra natia contro il Napoli: prestazione super da parte del nuovo titolare della porta rossonera che viene superato solamente a tempo scaduto da una punizione magistrale di Palmieri.

Tra i suoi idoli all'interno del rettangolo verde troviamo prima di tutti Neuer, che ha dato una nuova idea al ruolo del portiere, facendolo diventare un giocatore a tutto campo; appena dopo ci sono De Gea ed Ederson, dei quali apprezza l'atteggiamento in campo e la qualità con i piedi. Fuori dal campo gli esempi da seguire sono i suoi genitori che lo hanno educato con i giusti insegnamenti. Tra i suoi sogni per il futuro ci sono il diventare un punto di riferimento per i propri compagni di squadra, l'esordio in una delle selezioni Under della Nazionale italiana e, più a lungo termine, l'approdo in Premier League. Quando non si trova in campo passa gran parte del suo tempo libero con la propria famiglia o con gli amici più stretti. Christian non ama particolarmente la monotonia e cerca sempre di fare qualcosa di diverso, ma siamo sicuri che la maglia da titolare in Primavera è un'abitudine alla quale preferirebbe non rinunciare.

Alessandro Biggi di MondoPrimavera.com