Clemenza e Favilli: la Juventus mette in mostra il vivaio

In attesa delle prime gesta bianconere di Cristiano Ronaldo, la Juventus, impegnata sul mercato in una maxi-operazione con il Milan, all'International Champions Cup sta esprimendo i talenti prodotti dal suo vivaio. La nidiata che si è messa più in mostra negli States è quella dei '97, la più rappresentata nell'elenco dei convocati, con Audero, Clemenza e Favilli, che si sono messi particolarmente in mostra. Si tratta di due ex Lgi cresciuti negli ultimi anni soprattutto in casa Ascoli. Clemenza è da sei anni alla Juventus, che lo pescò dal Vicenza grazie al lavoro di Luigi Milani, all'epoca responsabile dell'attività di base. Clemenza contro il Benfica ha realizzato un gol fantastico: dribbling a due avversari e conclusione fantastica che ha beffato Odysseas, un gol che ha portato la Juventus ai rigori dove ha vinto grazie agli errori di Jonas e Felix. Clemenza, schierato da Allegri al posto di Bernardeschi sul fronte destro dell'attacco, è stato il principale protagonista del pareggio bianconero, poi diventato vittoria ai rigori. Le voci di mercato lo spingono verso il Sassuolo, De Zerbi sarebbe pronto a valorizzarlo. Se Clemenza ha fatto male al Benfica, Favilli ha fatto impazzire il Bayern Monaco con una doppietta approfittando degli assist di Marchisio e Alex Sandro. L'attaccante classe '97 ha giocato nel Navacchio Zambra fino agli Allievi Provinciali, quando ci ha puntato il Livorno, società in cui si è messo in mostra attirando l'attenzione della Juventus. Il bianconero è nel suo destino, è cresciuto sull'asse Torino-Ascoli, in due stagioni nelle Marche in serie B ha realizzato 13 gol. Il Genoa ha scommesso su di lui, riuscendo a strapparlo alla concorrenza del Porto, sarà interessante verificare il suo percorso di crescita in serie A. All'International Champions Cup ha messo in mostra il suo talento anche Fagioli, centrocampista offensivo classe '2001 molto duttile, contro il Bayern Monaco ha preso il posto di Emre Can, contro il Benfica di Cancelo. Nella sfida contro i lusitani Fagioli si è tolto anche la soddisfazione di trasformare un rigore nella lotteria finale. Fagioli è cresciuto nel Piacenza fino al fallimento del club emiliano, poi ci ha puntato la Cremonese fino ai Giovanissimi, quando la Juventus l'ha prelevato. Per Nicolò prima l'inserimento sotto età in Primavera, poi si sono aperte quest'estate le porte del gruppo di Allegri. Un'esperienza da mettere nel curriculum, nel bagaglio formativo costantemente in crescita.