U21 A, ecco l’undici delle meraviglie targato 2017-2018

Gigio Donnarumma e Federico Chiesa, ma non solo. La stagione degli under 21 azzurrabili della massima serie ha messo in mostra numerosi talenti, anche attraverso le classifiche confezionate da Lgi. Abbiamo provato a disegnare l'undici più rappresentativo (con le tradizionali sette riserve che fanno molto calcio anni '90) che si è distinto nel nostro ranking di rendimento e ne è uscita fuori una Nazionale giovanile niente male, con tanto di punteggio* totalizzato in stagione (in base all'impiego durante le gare, ma anche ai bonus e malus incassati):

Mani sicure (GIGIO DONNARUMMA - *188): Le qualità del ragazzo non si discutono. Al netto di un paio di incertezze che fanno parte del rischio di chi indossa i guantoni e delle bizze prestagionali, il rendimento offerto dal portiere del Milan è stato altissimo. Ha primeggiato sia nella classifica bonus/malus sia in quella che tiene conto del minutaggio.

Sorpresa in corsia (FABIO DEPAOLI - *65): Ha impiegato del tempo il jolly clivense, ma alla fine è riuscito a imporsi nell'undici dei veronesi, contribuendo alla salvezza gialloblù. Nel ranking b/m si è piazzato al tredicesimo posto.

Spina dorsale (ROLANDO MANDRAGORA - *182): Il suo Crotone è tra le tre retrocesse, ma lui è tra i tre migliori in stagione nella graduatoria b/m. Lo abbiamo piazzato al centro della difesa per abbondanza in zona nevralgica e perché uno come lui può giostrare in ogni singolo centimetro di spina dorsale della squadra Lgi.

Battesimo da protagonista (FILIPPO ROMAGNA - *101): Mai facile mettersi in evidenza per un giovane che difende le sorti di una squadra in lotta per non retrocedere: è stato tra i titolari del Cagliari che, alla fine, ha portato a casa la pelle.

Fascia protetta (DAVIDE CALABRIA - *91): Nella stagione milanista iniziata male e raddrizzata nel finale l'esterno rossonero merita un posto speciale. Da quando Gattuso occupa la sedia del Diavolo ha cambiato marcia meritandosi elogi e paragoni scomodi.

Hombre del partido (FEDERICO CHIESA - *188): Il giocatore di movimento dal rendimento migliore. Dietro quella che può essere etichettata come una banalità si cela un obbligo morale per il bistrattato calcio di casa nostra: si deve ripartire da gente come lui.

Trottolino terribile (NICOLÒ BARELLA - *176): Che giocatorino! Ha trascinato il Cagliari alla salvezza (anche a suon di gol, soprattutto dal dischetto) mostrando una personalità che va ben oltre i suoi 21 anni. Non resterà in Sardegna per molto tempo ancora.

Maturità al potere (LORENZO PELLEGRINI - *112): Parlare di esperienza per un ragazzo classe 1996 può sembrare assurdo, eppure l'ex centrocampista del Sassuolo (che ha ritrovato nella Capitale il vate Di Francesco) ha preso il coraggio a due mani e, in molti casi, anche il centrocampo della Roma che ha raggiunto le semifinali di Champion's. Capitano Lgi indiscusso.

Sprazzi di fantasia (DANIELE VERDE - *129): Inizio da protagonista e finale traballante. Può essere tradotta così la stagione dell'esterno scuola Roma che ha pagato il dazio della retrocessione con la maglia del Verona. In una stagione sfortunata per gli scaligeri è riuscito comunque a ritagliarsi il proprio spazio.

Ex cucciolo (ENRICO BRIGNOLA - *88): Il suo Benevento è retrocesso, ma di storie i sanniti ne possono raccontare dopo la prima esperienza in serie A. Oltre alla rete del portiere Brignoli al Milan e all'impresa di San Siro, i campani ricorderanno i momenti felici regalati dal fantasista classe 1999, autore di qualche gol e buone giocate.

Bomber (PATRICK CUTRONE - *136): Si è insinuato di prepotenza tra i titolari in un Milan a caccia di certezze e solidità. Non era facile, ma è riuscito a prendersi il centro dell'attacco scalzando la concorrenza di attaccanti sbarcati sul Naviglio a suon di quattrini: è il made in Italy che ci piace.

LA PANCHINA

Alex MERET *69

Gianluca MANCINI *34

Claud ADJAPONG *57

Giuseppe PEZZELLA *47

Alessandro MURGIA *42

Vittorio PARIGINI *57

Moise KEAN *85