U21 A, battesimo di fuoco tra esordi e lampi degli ex Lgi

Sulle tracce di Gigio Donnarumma e Federico Chiesa. Riparte la macchina dei campionati Lgi sulla scorta di un testa a testa che ha tenuto con il fiato sospeso gli appassionati del calcio giovanile. Il portiere del Milan (che per il quarto anno di fila sarà ancora uno dei pezzi da novanta…nove della classifica di rendimento) e l’esterno della Fiorentina si sono giocati fino all’ultimo il titolo di miglior under 21 Lgi della stagione. L’estremo difensore rossonero e il figlio d’arte più talentuoso incisivo della serie A saranno ancora lì a contendersi lo scettro. Chi ci sarà a insidiarli? Da Nicolò Barella del Cagliari a Rolando Mandragora dell’Udinese, passando per Andrea Pinamonti del Frosinone non mancano le mine vaganti. In attesa di completare il turno (Milan-Genoa e Sampdoria-Fiorentina si disputeranno più in là, per via dei rinvii), i primi under 21 Lgi hanno fatto capolino nelle nuove classifiche di rendimento. Guida il centrocampista Fabio Depaoli del Chievo – altro giocatore insidioso per il gotha delle due graduatorie – che ha collezionato un minutaggio maggiore rispetto agli altri sette giocatori entrati in classifica: oltre a Mandragora, Barella e Pinamonti anche Filippo Romagna del Cagliari, Riccardo Orsolini del Bologna, Matteo Pessina dell’Atalanta (nella foto al momento della firma) e Luca Matarese del Frosinone.

Esordienti a caccia di gloria. La prima volta non si scorda mai. Soprattutto se casca con il battesimo stagionale della massima serie. Pessina, dopo aver guidato nella passata stagione la classifica Lgi-lato B, è salito di livello collezionando i primi 12 minuti in A. che siano di buon auspicio, per lui e per Matarese, attaccante ex Genoa, che di giri di lancette ne ha fatti trascorrere 11 dal suo ingresso in campo alla fine del suo primo triplice fischio finale.

Ex Lgi alla riscossa. Aspettando gol e soddisfazioni dai rappresentanti de La Giovane Italia, a battere i primi due colpi stagionali tra gli ex sono stati Federico Bernardeschi della Juventus e Domenico Berardi del Sassuolo. Reti pesantissime, da tre punti.

Riavvolgiamo il nastro. Urge un ripasso, soprattutto per chi non è avvezzo al meccanismo delle classifiche di rendimento de La Giovane Italia. Ecco spiegato, in parole povere, il funzionamento delle graduatorie che abbracciano le tre serie del professionismo. Si premiano gli Under (21 per la A, 20 per la B e 19 per la C) azzurrabili che scendono in campo e collezionano minutaggio e bonus/malus e, al termine della giornata, si fa la conta e si stila una doppia graduatoria. Il limite della massima serie, nella stagione 2018-2019, saranno i giocatori classe ’97: dai ’96 in poi parleremo di ex Lgi. Per quanto concerne la cadetteria e la vecchia Lega Pro, i limiti sono, rispettivamente, i giocatori classe ’98 e ’99. Ecco, di seguito, i criteri di attribuzione dei bonus e dei malus:

  • +5 per utilizzo superiore ai 90 minuti
  • +4 per utilizzo tra 60 e 90 minuti
  • +3 per utilizzo tra 30 e 60
  • +1 per utilizzo fino ai 30 minuti
  • +5 gol fatto
  • +5 rigore parato
  • -1 ammonizione
  • -2 espulsione per doppio giallo
  • -3 espulsione diretta

Work in progress. E le classifiche? Stiamo lavorando per voi. Nei prossimi turni (probabilmente già prima della sosta) vedrete comparire al termine del pezzo il link contenente le due classifiche complete e aggiornate. C’è da mettere a punto un nuovo meccanismo grafico per rendere ancora più gradevole e semplice la lettura della doppia graduatoria. Nel frattempo, ecco in sintesi il computo della prima giornata di A:

Fabio De Paoli – Chievo – Centrocampista 1997 (99’; +5)

Rolando Mandragora – Udinese – Centrocampista 1997 (98’; +5)

Filippo Romagna – Cagliari – Difensore 1997 (98’; +4*)

Nicolò Barella – Cagliari – Centrocampista 1997 (97’; + 4)

Riccardo Orsolini – Bologna – Attaccante 1997 (17’; +1)

Matteo Pessina – Atalanta – Centrocampista 1997 (12’; +1)

Luca Matarese – Frosinone – Attaccante 1998 (11’; + 1)

Andrea Pinamonti – Frosinone – Attaccante 1999 (11’; +1)

*penalizzati di un punto per via dell’ammonizione