LGI in Viola: ecco la Fiorentina del futuro!

Ormai siamo ad un passo dall'avvio ufficiale della stagione e il nostro giro di screening calcistico giovanile per l'estate 2018 arriva ovviamente agli sgoccioli: non poteva mancare però la tappa a Firenze, in particolare per seguire la traiettoria di ragazzi – quelli del biennio 1998-2000 della Fiorentina – capaci di arrivare per due anni di fila alla finalissima-Scudetto Primavera. Perdendo entrambe le volte contro l'Inter, è vero. Ma l'importanza dei risultati resta in questo caso ampiamente secondaria rispetto a quella di una crescita di gruppo che, con mister Guidi prima e Bigica poi, ha dimostrato di essere notevole.

Iniziamo con il notare l'avvio anticipato del pre-campionato viola, in attesa di notizie dalla UEFA che poi però hanno premiato il Milan, facendo sfumare l'obiettivo europeo della squadra di Pioli. Ecco, in quella lista di fine giugno – ormai due mesi fa circa – dei convocati non mancavano certo ragazzi LGI: troppo facile parlare oggi di Federico Chiesa, probabilmente uno dei classe 1997 più forti e ambiti di tutta Europa. Che la Fiorentina ha blindato per ora e dovrà resistere duramente per tenersi stretto negli anni a venire. Noi abbiamo iniziato a raccontarvelo quando, negli Allievi, se ne parlava soprattutto perchè figlio d'arte, imbeccati però proprio da Federico Guidi. Tecnico di straordinario intuito, uno dei più bravi del panorama giovanile non solo italiano, che la Federazione farebbe bene a tenersi stretto. Guidi fu chiaro fin da subito: "Seguitelo con attenzione perchè il ragazzo ha la testa e il talento per diventare giocatore". Da lì a due stagioni, la convocazione di Paulo Sousa e il debutto a sorpresa alla prima di campionato contro la Juventus. Come sempre bastava seguirci con fiducia per anticipare i tempi rispetto alla concorrenza...

Ma andiamo oltre, perchè quanto a talenti di quella nidiata citata in apertura e che possono ripercorrere le sue orme ce ne sono altri. Ad esempio Marco Meli (classe 2000), altro pupillo di mister Guidi, che a 18 anni compiuti da qualche mese ha già due ritiri pre-season nel curriculum. Se l'anno scorso il trequartista di Pontedera aveva mosso i primi passi tra i 'grandi', non mancando di impressionare positivamente, stavolta è andato anche oltre, segnando nelle amichevoli e facendosi notare – per tecnica e doti fisiche – come talento ormai pronto al salto di qualità. Per farvi capire il tipo di giocatore, Guidi ci sparò un "Van Basten" nel classico Chi ci ricorda sull'almanacco La Giovane Italia... Magari non partiamo da così in alto per non perderci tra le nebbie e prendiamo invece come utile lo spunto sull'eleganza nelle movenze, sulla tecnica espressa naturalmente e a testa alta, sull'intelligenza nelle scelte del passaggio. Sull'ultima edizione LGI siamo scesi qualche gradino più in basso e abbiamo osato un "Kakà". Vedremo se nei mesi/anni a venire il ragazzo ci darà ragione.

A proposito di figli d'arte poi, dopo Chiesa, ecco anche Riccardo Sottil (1999): richiestissimo dalla Serie B in queste ultime ore di mercato, dopo due campionati Primavera eccellenti, l'esterno offensivo erede di papà Andrea ha ambizioni molto corpose e sta continuando a crescere in maniera incoraggiante. In questo caso citiamo l'attuale tecnico viola, Emiliano Bigica, altro allenatore dallo sguardo attento e dai giudizi tranchant, che ci aveva avvisato: "Ha tutto per fare il professionista ma deve capire che tatticamente deve variare le scelte e non affidarsi solo alla sua grande tecnica in velocità per saltare l'uomo". Amen. Per dire, un riassunto chiaro di quanto sia fondamentale anche per i migliori prospetti del nostro calcio maturare mentalmente e nella lettura dei movimenti. Ormai anche Bigica avrà aggiornato il referto e puntualmente a breve gli chiederemo conto dello step finale di crescita di Sottil, arrivato con il 2018/19 alla sua ultima presenza sul nostro almanacco per raggiunti limiti d'età. Intanto, a breve sapremo se resterà come fuoriquota di lusso in Primavera e probabilmente come aggregato fisso in Prima Squadra tra allenamenti e prime convocazioni oppure la società sceglierà la via del prestito.

 

Dopo un tris di talenti del genere, andiamo via un po' ad andatura più agile, per non perderci nell'eccesso di parole: per completare la lista estiva dei convocati di Pioli, mancano i due portieri aggregati, Simone Ghidotti (classe 2000) e Federico Brancolini (2001), destinati a diventare a turno – più Ghidotti di Brancolini per... anzianità – il terzo portiere anche durante l'annata. E considerando che davanti a loro hanno Lafont (1999) e Dragowski (1997), si può parlare senza troppi dubbi del reparto di estremi difensori più giovane d'Europa!

C'era inizialmente anche Gabriele Gori (classe 1999), il bomber del settore giovanile viola delle ultime stagioni, sempre protagonista dai Giovanissimi alla Primavera, tra i selezionati: per lui è arrivata però abbastanza presto la chiamata del Foggia, in prestito, con la prima esperienza tra i Pro. Infine per completare il giro non si possono non citare due ex LGI di lusso come Marco Benassi (1994) e Lorenzo Venuti (1995); il primo ormai una sicurezza in mezzo al campo ed il secondo tornato alla base dopo una serie di prestiti abbastanza copiosa, l'ultimo dei quali a Benevento.

Anche per la Viola, infine, uno sguardo ai ragazzi che non sono stati chiamati per il ritiro ma che vogliamo "consigliare", sempre in quell'ottica di anticipare i tempi rispetto agli altri che resta un nostro piccolo-grande orgoglio: la Primavera di Bigica ripartirà da tre prospetti di sicuro interesse (ed altri emergeranno ovviamente durante la stagione) come Gabriele Ferrarini, Fabio Ponsi e Niccolò Pierozzi.

Ferrarini è un esterno basso classe 2000 più volte chiamato in azzurro nelle varie Under, originario di La Spezia ma ormai toscano acquisito per militanza; Ponsi è invece un 2001, esterno a tutta fascia dalle impressionanti doti fisiche (anche per lui attenzione al Chi ci ricorda: Giacinto Facchetti...), nato e cresciuto in Versilia facendo la spola con Firenze per allenamenti e match; Pierozzi (2001) è una mezzala moderna e capace di fare la differenza anche in zona gol, con il gemello Edoardo un prodotto DOC del vivaio della Fiorentina, pronto dopo una grande stagione di crescita con gli Allievi di mister Cioffi a farsi notare anche nella categoria superiore. Sognando, come è giusto, la Serie A.