Patrick Ciurria, sogni e obiettivi con il Pordenone

La carriera di ogni singolo calciatore è fatta di scelte. Queste scelte possono diventare importanti o meno a seconda della propria volontà. Lo sa bene Patrick Ciurria, attaccante esterno del Pordenone, che di scelte ne ha fatte tante e ora si ritrova in una squadra unita da grandi obiettivi per il campionato di Serie C.

Non a caso il Pordenone ha appena battuto il Cagliari in Coppa Italia in Sardegna per 2-1 e ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale da giocare, a San Siro, contro l’Inter: “Abbiamo fatto una grande partita e siamo stati premiati per il nostro impegno. Sapevamo fosse difficile, ma noi non avevamo nulla da perdere. Certo, sapere di giocare contro l’Inter ci ha dato quella carica in più che serve sempre in queste gare”.

Ma Ciurria sta facendo bene anche in campionato. Titolare inamovibile con il Pordenone e ben 5 reti segnate che valgono un quarto posto in classifica, a pochi punti dalla prima: “Siamo contenti di come sta andando il nostro percorso. Due settimane fa abbiamo avuto un calo perdendo ben tre partite, ma ci è servito. I pessimi risultati ci hanno dato una scossa per farci ripartire più forti. Così abbiamo vinto col Vicenza e poi a Cagliari in Coppa Italia”.

Un’ala destra che farebbe comodo a chiunque. Patrick Ciurria nasce nel 1995 a Castellarano, vicino Reggio Emilia. Inizia a giocare prestissimo nel suo paese, poi una piccola parentesi a Modena, prima di debuttare in Eccellenza con il Castellarano a soli 16 anni. Esperienza importante che lo porta ad essere scoperto da Pietro Fusco, allora coordinatore sportivo per lo Spezia Calcio. Così inizia l’avventura felice e fortunata di Ciurria: “Inizialmente ero in prestito nella squadra Primavera per soli sei mesi. Ho fatto bene nel Torneo di Viareggio e hanno deciso di farmi un contratto. Vado in ritiro con la squadra di Stroppa nel 2013/14. Ero lì come ‘tappabuchi’, poi il mister crede in me e mi tiene in prima squadra”.

Arriva a 18 anni l’esordio in Coppa Italia con la Pro Patria, ma la fiducia nei confronti di Ciurria non si ferma lì. Gioca l’importante derby con il Genoa di Coppa: “Esperienza bellissima. Era una partita sentita da tutta la tifoseria. Siamo riusciti a vincere ai rigori”.  Parte il campionato e c’è il debutto: “Avevo 18 anni e la mia prima partita è stata contro il Cittadella”.

Una carriera ben avviata che, purtroppo, si ferma con un grave infortunio al ginocchio: “Ho subito la rottura dei legamenti, crociato e menisco, quindi mi sono dovuto fermare un bel po’”. Ciurria, nel frattempo ha giocato con lo Spezia di Bjelica e ha avuto una parantesi in Nazionale: “Sono stato convocato sia nella selezione Under 19, sia in quella U 20”.

L’infortunio è ormai acqua passata. L’anno scorso lo Spezia gli rinnova il contratto dopo esser andato in prestito in Serie C, prima con il Südtirol poi con la Robur Siena. In estate gli viene comunicato che non è nei piani della società: “Il Pordenone mi ha proposto un acquisto a titolo definitivo e un contratto di tre anni. Ho accettato subito poiché negli ultimi due anni la società è cresciuta tantissimo e gli obiettivi sono diventati importanti”.

Testa bassa e pedalare, questo il motto di Patrick Ciurria. Un calciatore giovane partito dal basso e che ha raggiunto tanti traguardi: "Sono grato a tutti gli allenatori che hanno avuto fiducia in me, ma anche a quelli che non l'hanno avuta. Grazie alle lacune e agli errori ho imparato molto. Mister Colucci, ad esempio, qui a Pordenone mi ha aperto un mondo".