Torna (ghi) “the Insider”. Occhi su Pro Vercelli e Novara

Dopo una settimana sono tornato. Anzi, sono Tornaghi. Paolo, per voi amici de La Giovane Italia e per i miei tifosi della Pro Patria. Portiere di giorno, insider di notte: non solo paro per i tigrotti, ma osservo i migliori under per voi. E vi racconterò, quest'oggi, di una settimana molto importante in Serie C. Visto il turno infrasettimanale del mercoledi, i punti in palio in classifica sono parecchi, diverse le partite prestigiose in calendario e per noi bustocchi è in atto un vero e proprio "tour de force". Prima la partita a Vercelli contro una squadra in ottima forma che sta lottando per vincere il campionato e poi mercoledi sera il Derby del Ticino contro il Novara.

Nel match contro le bianche casacche, terminato con un positivo 0-0, si sono distinti i classe 2000 Erik Gerbi e Raoul Mal. Il primo è un attaccante di ottima struttura, che ha gia collezionato parecchie presenze in questo campionato. Ha giocato la sfida da punta centrale, ruolo che piu' gli si addice, perché lavora molto per la squadra, proteggendo la palla e giocando di sponda con i compagni. Non si tira indietro nei duelli, ha lottato molto contro i miei compagni. Nota molto positiva in un ragazzo cosi giovane: senza alcun timore reverenziale, ma con rispetto, cerca di farsi valere in campo.
Il suo compagno Raoul Mal, alla seconda partita da titolare in questa stagione, ha giocato come centrocampista avanzato sulla trequarti. In questo caso parliamo di un calciatore dinamico, a cui piace inserirsi, con un buon tiro da fuori provato in un paio di occasioni. Per lui questo match contro la Pro Patria è stata un'importante vetrina.
Sono sicuro che entrambi stanno imparando molto in una stagione come questa, avendo compagni di alto livello e lottando per vincere il campionato. Ancora una volta sarà la loro capacità di apprendere in fretta e dimostrare in campo i miglioramenti a fare la differenza.

Passiamo a mercoledì sera e al derby vinto 1-0 contro il Novara. Tra i piemontesi, in campo, c'era Matteo Stoppa, un altro classe 2000, un altro attaccante. È subentrato nel finale, a pochi minuti dalla fine, quando gli azzurri hanno provato il tutto per riprendere il match, inserendo tutti i giocatori offensivi a disposizione. Non e' stata sicuramente una situazione facile per lui, che per fortuna nostra non ha trovato la via del gol, ma sono proprio queste prime possibilità e queste prime responsabilità che devono spingere ed alimentare la sua crescita, il suo miglioramento e la sua ambizione.

Paolo Tornaghi