U20 B, battesimo cadetto per Gaeta e Corbo

Giornata di vacche magre nella casa cadetta della Giovane Italia. Oltre a non aver gonfiato rete alcuna, gli under 20 azzurrabili si sono presentati in numero ridottissimo nel penultimo turno preplayoff/playout. Appena undici hanno varcato la soglia del prato verde. Tutto da buttare? Nient'affatto. Soprattutto per due giocatori che hanno avuto l'opportunità di esordire nel campionato di B. Lo Spezia, uno delle squadre più votate alla causa dei giovani, dopo aver spolverato per tutto l'anno, e con grande continuità, elementi del calibro di Giulio Maggiore e Matteo Pessina, ha gettato nella mischia cadetta anche il difensore Gabriele Corbo (nella foto, a destra), classe 2000, da titolare (ben 69 minuti in campo). La Salernitana, invece, fino al penultimo turno di campionato si era limitata a centellinare le presenze dell'attaccante scuola Lazio, Alessandro Rossi. La minipattuglia Lgi campana è aumentata grazie all'esordio del centrocampista classe 1999, Danilo Gaeta, che è subentrato nella ripresa e ha collezionato anche la sua prima ammonizione da professionista. Una piccola finestrella nella copertina dedicata ai due esordienti è riuscito a ritagliarla il fantasista dell'Ascoli, Luca Clemenza, autore dell'assist che ha propiziato la vittoria dei bianconeri a Pescara.

Ex Lgi a secco. Record negativo stagionale anche per i veterani de La Giovane Italia. Nulla da fare per i vari Cerri e La Gumina, ma pure per tutti gli altri. Nessun gol e nessun assist nel turno passato in archivio. Staranno preparando il gran finale...

Classifiche di rendimento Lgi. Ci siamo. Ancora novanta minuti e poi Pessina potrà alzare al cielo il trofeo più ambito. Il ruolo di leader Lgi gli calza a pennello da inizio anno, anche se lo dovrà condividere virtualmente con Andrea Favilli dell'Ascoli: fino al grave infortunio al ginocchio, l'attaccante bianconero sembrava indirizzato verso la vittoria finale. Più di un pizzico, però, Pessina lo dovrà spartire anche con il portiere del Venezia, Emil Audero. In teoria, l'estremo difensore dei lagunari è ancora in corsa per il trofeo, ma per scalvalcare Pessina dovrebbe sperare in un'assenza del rivale nell'ultima di campionato e, contestualmente, parare due rigori. Uno scenario troppo fantasioso anche in un mondo imprevedibile come il calcio. Audero, tuttavia, è ancora pienamente in partita per ciò che concerne la vetta della classifica che tiene conto del minutaggio. Appena quarantuno giri di lancette separano i due giocatori.

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