Lorenzo Tempesti, il bomber del Valdinievole Montecatini

La serie D come nuovo trampolino di lancio per riprendere quello che la sorte gli ha tolto tra infortuni e occasioni mancate. Lorenzo Tempesti, attaccante classe 1994 di scuola empolese, ha scelto di ripartire dai dilettanti scendendo di un gradino rispetto alle sue precedenti esperienze. Coi biancocelesti del Valdinievole Montecatini, squadra pistoiese a pochi passi da casa e dai luoghi che lo hanno visto crescere calcisticamente. “Ho iniziato a giocare nell’Avanguardia Pistoia, poi all’età di 9 anni sono stato chiamato dall’Empoli”. In biancazzurro gioca fino alla Primavera, spesso aggregato alla prima squadra e convocato per le gare di serie B. “Sono andato qualche volta in panchina ma non sono mai riuscito a debuttare, però Empoli è stata una scuola che mi è servita molto e che mi ha regalato grandi soddisfazioni”. Il cruccio è legato alla mancata vittoria del titolo tricolore, sogno accarezzato per ben tre volte con altrettante finali perse. “Due consecutive coi Giovanissimi Nazionali, dove ho avuto anche modo di giocare come fuoriquota insieme a Daniele Rugani nel gruppo dei ’93, e una con gli Allievi. Fu un grande peccato perché eravamo dotati di un organico di qualità”. Il difensore attualmente alla Juventus è il giocatore più forte con il quale Lorenzo abbia mai diviso lo spogliatoio. “È sempre stato fortissimo: siamo molto amici e ci sentiamo ancora. Abbiamo condiviso anche importanti esperienze in nazionale: sono contento che stia facendo bene. Oltre a lui c’era anche Elseid Hysaj (nazionale albanese oggi al Napoli), altro grande talento impossibile da non notare”. Tra gli allenatori avuti spiccano Martino Melis e Maurizio Sarri. “Mi sono sempre messo a disposizione della squadra ed è stato facile trovarsi bene con tutti. Con Sarri ho avuto modo di lavorare per un breve periodo durante un ritiro estivo, poi sono stato ceduto in prestito”. Parallelamente all’attività con il club, Lorenzo sviluppa un importante percorso a tinte azzurre: dall’Under 16 all’Under 19 sotto l’attenta guida di Antonio Rocca Chicco Evani. L’esplosione definitiva avviene al termine della stagione 2012/13 in Primavera: 22 gare giocate e 13 reti all’attivo. Numeri importanti che lanciano Lorenzo verso le prime esperienze tra i professionisti. “Andai a Cuneo per pochi mesi in Seconda divisione per poi passare nella stessa categoria al Gavorrano”. Qui arrivarono anche i primi gol tra i “grandi”: 3 in 12 apparizioni. Poi arriva il Tuttocuoio. “Un’esperienza positiva durata due anni e mezzo”, caratterizzata da 76 presenze e 10 gol. Nel gennaio 2017 passa al Teramo, in C: 9 partite giocate, le ultime tra i professionisti ad oggi. Uno strappo al quadricipite non gli ha ancora permesso di giocare con continuità in questa stagione. “Ma ora sono pronto: sono tornato in campo in occasione dell’ultima giornata del girone di andata a dicembre con la maglia del Valdinievole Montecatini dopo una breve esperienza al Real Forte Querceta, sempre in D. Qui mi trovo bene e ora spero che il 2018 possa rivelarsi l’anno del riscatto. La speranza è di essere maggiormente assistito dalla fortuna: vorrei stare bene e giocare con continuità per poter contribuire alla conquista della salvezza, il nostro obiettivo. In classifica non siamo messi molto bene ma la squadra ha qualità per poter risalire posizioni importanti”. Chi lo conosce bene lo definisce un ragazzo con la testa sulle spalle. “Ho sempre creduto che i sacrifici sarebbero stati ricompensati, tanto in campo quanto nella vita. E tra un allenamento e l’altro mi sono impegnato anche nello studio fino a diplomarmi come operatore ambientale a Pistoia”.