Le Under 21 scuotono la A. Bergamaschi giustiziera con il Brescia

Un terzo di campionato ormai è sulla spalle, in una stagione 2017/2018 che sta vedendo calcare i manti erbosi a ben oltre ottanta ragazze U21, ossia dal 1996 al 2003.

Si può dire quindi che le attrici principali sono state e sono loro, le giovani, anzi le giovanissime, come sono state protagoniste della sesta ed ultima giornata di Serie A, soprattutto nel posticipo scaligero di domenica e nell'incontro capitolino di sabato.

All'ombra dell'Arena, nel ultimo match del turno tra il nero-promosso Chievo Verona e l'attuale capolista Brescia, l'incontro è stato sentenziato dai piedi e dallo strapotere fisico di Valentina Bergamaschi, esterno offensivo, classe 1997, e dalla pennellata di Manuela Giugliano, trequartista, classe 1997:  mentre la prima ha chiuso la gara segnando il terzo gol delle leonesse, la seconda ha propiziato l'avvio delle danze lombarde, imbeccando Cristiana Girelli, per una giornata di campionato dove i tre graffi lombardi hanno permesso di continuare a dividere la testa della classifica con la Juventus.

A Roma, invece, passerella prima per Flaminia Simonetti, centrocampista, classe 1997, capace di battere in diagonale di destro la numero uno veronese dagli undici metri, e poi per una straordinaria Giada Greggi, anche lei centrocampista, classe 2000, brillante nel saltare l'estremo difensore avversario allo scadere ed adagiare in rete.

Importanti poi negli altri match il debutto stagionale di Amanda Tampieri del Ravenna, portiere, classe 1997, e le prestazioni di Aurora Galli, centrocampista, classe 1996, e Lisa Boattin, esterno mancino, classe 1997, della Juventus, tutte e tre giocatrici U21 risultate determinanti negli equilibri e nelle rispettive economie del gioco dei propri collettivi.

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