Il ruggito di Tomaselli: Regaleremo grandi soddisfazioni a Brescia ed ai suoi tifosi!

Saper interpretare il ruolo della centrocampista è un’arte: lo è per il senso della posizione, per le funamboliche ma concrete giocate all’altezza dei cinquanta metri, per quella velocità d’esecuzione innata ed intelligentemente priva di sbavature.
Insomma vere pedine di  fine regia si nasce e non si diventa, un po’ come Martina Tomaselli, classe 2001, astro nascente del Brescia e neo-campionessa di Supercoppa Italiana, che,  debuttato nella società più vincente degli ultimi anni, si racconta, delineando i propri stati d’animo nel calcare il manto erboso e strizzando l’occhio ad un futuro sempre più ruggente e da “Leonessa”.

Primo appuntamento importante della tua carriera, sabato passato, e subito hai risposto "Presente"...

“Devo dire che ero molto felice, ma pure veramente  tesa per l’incontro di Supercoppa Italiana.
Esordire così a “freddo”, in una competizione alquanto importante, non è stato facile.
Eravamo tutte irrequiete, anche perché non sapevamo bene a che punto eravamo, e presentarsi con una squadra praticamente nuova non è certo semplice, specialmente se dall’altra parte c’è una Fiorentina.
Nel primo tempo il mister mi ha schierata come quinto esterno, un ruolo che non era il mio: alla luce di ciò ero ancora più preoccupata, in quanto avevo paura di combinare qualche pasticcio.  Con tale responsabilità tattica sulle spalle, con il pareggio ed il ritorno nella ripresa come interno di centrocampo, mi sono infine tranquillizzata e sentita più sicura, conscia di poter esprimermi al meglio.
Il fischio finale, poi, è stata una liberazione, una gioia incontenibile. In quel breve attimo mi sono resa conto di fare parte di una squadra di assoluto livello.
Potremo veramente regalare a noi stesse ed a tutti i nostri tifosi delle  grandi soddisfazioni.”

Cosa vuol dire alla prima stagione in Serie A trovarsi arruolata in un club come il Brescia e vincere la Supercoppa Italiana?

“ Essere nell’organico delle “Leonesse”  significa aver coronato il primo dei miei sogni: giocare in serie A.
Sono felicissima di  aver scelto questa squadra: sono tutte persone straordinarie ed in bianco-azzurro ho veramente trovato una grande famiglia.
Brescia è una  piazza storica e blasonata, che  dà al tempo stesso grandi responsabilità.
Comunque sia… Vincere la Supercoppa, al primo colpo poi, non ha prezzo!”

Accanto a te una giovanissima Giugliano, ma pure una affermata Heroum. Come esempi, mica male...

“Sono ambedue centrocampiste come me: vantano entrambe un’ottima visione di gioco globale ed un piede calibrato al centimetro.
All’altezza dei cinquanta metri sono di grande aiuto e sostegno, per la mia personale crescita calcistica, perchè mi parlano molto e mi correggono gli errori che commetto.
Sia in fase difensiva sia in proiezione offensiva, devo esclusivamente imparare.”

Martina Tomaselli in poche parole.

“Sono una ragazza allegra, aperta, anche se un po’ timida. Lego facilmente con le persone, ma sono abbastanza selettiva.
Per quanto riguarda la “Martina calciatrice” sono nata come attaccante ed inseguito ho ricoperto altri ruoli.
Mi piace molto inserirmi  e muovermi tra le linee, creare spazi, e magari arrivare  pure alla via della rete.
In questo momento sto  impegnandomi nello sviluppare al meglio tutti i carichi di lavoro fisici e di capire e porre nuovamente in pratica tutte le disposizioni tattiche: devo lavorare sodo per diventare una calciatrice importante.
Giocare  nelle “Leonesse” non è proprio uno scherzo. Voglio arrivare al loro livello.”

Alza la testa e verticalizza per l'ultimo botta e risposta di quest'intervista: la stagione.

“Sicuramente questa prima  annata di Serie A ha già superato le mie aspettative: non avrei mai immaginato di giocare da titolare le prime due partite di Coppa Italia e soprattutto la Supercoppa Italiana, vincendola sul campo.
Certamente sarà un campionato lungo ed impegnativo e, come già affermato in precedenza, il mio obbiettivo  sarà  quello di imparare, di crescere e dare sempre il massimo.
Con il mio impegno vorrò ringraziare, ripagare, tutte le persone che hanno creduto in me e che mi hanno dato questa grande opportunità. Grazie veramente a tutti loro!”