Alice Regazzoli, Tre anni da LGI ma da sempre all’Inter

L’hashtag #Amala più di essere una semplice scritta da social in questo caso potrebbe essere tranquillamente un tatuaggio impresso sulla pelle, anzi no, nell’animo di Alice Regazzoli, centrocampista dell’Inter, classe 1999.
Per lei il nero-azzurro è il colore che l’ha accompagnata dai primi calci ad un pallone, fino ad oggi che ha spento le candeline per il terzo almanacco LGI: un testo che la vedrà protagonista nell’uscita del 31 gennaio, con altre quarantaquattro sue coetanee e compagne di nazionale.

Ormai un triennio con "La Giovane Italia". Si può dire che sarà uno spengere le candeline tutto particolare.

“Sono passate già tre edizioni dal primo almanacco femminile de “La Giovane Italia”, sembra quasi ieri, e sono molto emozionata di avere queste continue attenzioni. Non capita tutti i giorni.
Far parte di questo progetto, lo ammetto, è molto stimolante.”

Anno dopo anno, presenze, reti ed un’importante maturazione calcistica. Cosa si prova a vivere questo divenire di emozioni ed esperienze?

“Step by step, novanta minuti in novanta minuti, nel mondo del pallone, ho  vissuto nuove e continue esperienze e gioie calcistiche: dalle ripetute  apparizioni in prima squadra alle reti realizzate.
Da quando gioco a calcio sono maturata molto, a livello proprio della concreta attività, grazie ai carichi di lavoro sviluppati negli allenamenti ed alle direttive tecnico-tattiche dei miei mister,  capaci sempre di farmi ragionare e porre in essere prestazioni di spessore.
La crescita è stata anche caratteriale, soprattutto nell’approccio inter ed intrapersonale.”

E’ vero… Tre anni fedele a "La Giovane Italia", ma da sempre giocatrice e tifosa dell'Inter.

“Oltre ad essere una giocatrice dell'Italia U19, gioco anche nell'Inter, si.
Sono stata chiamata all'età di dodici anni per un provino, ci tenevo molto ad entrare in questa squadra, e sacrificio dopo sacrificio sono riuscita ad impormi, fino all’approdo nell’undici titolare.
Per riuscire a realizzare questo mio desiderio, però, sono stati necessari impegno ed un caldo e sentito appoggio dei miei genitori.
Questi colori  li vivo come il costante ed attuale ricordo di quando ero piccolina: mio papà, da sfegatato tifoso interista,  mi portava allo stadio a vedere l’Inter, in un’atmosfera entusiasmante ed indescrivibile. Che momenti…”

Quest’anno sentite che sia l'anno giusto per l'approdo in Serie A?

“Sarebbe una soddisfazione grandissima: ci stiamo impegnando tutte al massimo e speriamo davvero di raggiungere questo obbiettivo che l'anno scorso ci è sfuggito per un soffio.”

Un saluto a misura LGI ed un consiglio alle future "Regazzoli" di un domani.

“Il mio consiglio è quello di credere sempre in ciò che si fa!
Non arrendersi mai e, nonostante le difficoltà, combattere sempre, con l'unica parola chiave che è “divertirsi”.
Divertitevi! Perché solo così potrete giocare ed esprimervi al meglio.
Ciao Giovane Italia! A presto!”