Cortinovis, “Godin”mento in extremis.

Chi si ferma è perduto, in questa prima parte della stagione del campionato Primavera 2. Lo sa bene la Pro Vercelli, che dopo un avvio sprint aveva perso il filo del discorso, restando a secco di successi per più di un mese. Un digiuno che durava dal 14 di ottobre e che si è interrotto nel match casalingo contro il Carpi, grazie ad un colpo di reni sulla linea del traguardo degno di uno sprinter.
Nel rocambolesco 3-2 dello scorso sabato l’uomo copertina delle bianche casacche è stato un bomber sotto copertura, un ragazzo che di mestiere cerca evitare i gol degli avversari.
Per Lorenzo Cortinovis la libidine è stata doppia: minuto numero novantacinque sul cronometro, sipario che sta per calare insieme al sole nel tramonto sullo stadio Ardissone; il pareggio sembra ormai cosa fatta, specialmente dopo il calcio di rigore fallito pochi minuti prima dai piemontesi. Ma poi il tempo decide di fermarsi, come in un fortunato film d’azione: la testa del classe ’99 sbuca prima di tutti sul secondo palo, il pallone si dirige verso il montante opposto e lo bacia con una misteriosa declinazione romantica, prima di terminare docilmente la propria corsa in fondo alla rete della porta avversaria.
È il gol della liberazione, per la Pro Vercelli e per Lorenzo: la formazione di mister Grieco riabbraccia i tre punti e rilancia la propria candidatura per la corsa di alta classifica, mentre il giovane difensore bergamasco festeggia il suo primo gol nel campionato Primavera. Un guizzo che profuma di rivincita, per un ragazzo che non è riuscito a imporsi nel recente passato vissuto con la maglia del Milan: cinque anni in rossonero per intravedere la luce riflessa del grande calcio, assaggiando però il pane duro della panchina nel primo anno in Primavera, preludio ai saluti con i colori che hanno caratterizzato la sua adolescenza.
Un addio facilmente interpretabile come un declassamento per un ragazzo appena diciottenne, ma che per Lorenzo ha rappresentato una ulteriore motivazione per dimostrare una volta di più il suo valore e il suo potenziale.
Testa bassa, poche parole e tanta concretezza, seguendo quell’approccio taciturno e operoso tipico della sua terra natale, della quale porta ben impressi i caratteri nel corredo genetico. La Pro Vercelli è diventata una opportunità piuttosto che un ripiego, e con indosso la bianca casacca Cortinovis sta costruendo le basi di una stagione che potrà rilanciare la sua giovane carriera. Il gol contro il Carpi, infatti, è soltanto l’ultimo flash di un’alba che promette un futuro radioso: prima panchina con i grandi in Coppa Italia, tournée in Giappone con la B Italia Under 19, stima incondizionata di mister Grieco che lo ha individuato fin da subito come uno dei possibili pilastri della sua squadra.
Un futuro che Lorenzo sta costruendo anche tra i banchi del liceo scientifico, frequentato con ottimi risultati, studiando sui libri alternati a qualche video di Diego Godin, il punto di riferimento del quale cerca di emulare le movenze quando si tratta di guidare la difesa. Studente modello dentro e fuori dal campo, quindi, che però si è tolto lo sfizio di staccare i piedi dal terreno al quale sono solitamente ben ancorati, per vivere l’ebbrezza di un volo ad alta quota che ha rilanciato la sua Pro.

in collaborazione con mondoprimavera.com