Tris Tassi, un… Destro al campionato Primavera 2.

“Il modo migliore per aumentare l’amore che proviamo per il nostro paese natale è quello di soggiornare per qualche tempo in uno straniero”. Queste sono le parole di William Shenstone, poeta britannico del XVIII secolo. E’ proprio l’amore verso la madrepatria, quel vuoto incolmabile lasciato dalla sua assenza,  che ha caratterizzato la giovane carriera di Edoardo Tassi.

Per l’attaccante marchigiano la sua terra natia, Ascoli, è risuonata come un vero e proprio mantra nella sua testa: amata e poi perduta, per essere nuovamente riassaporata in questo presente senza tempo, con la Primavera bianconera rigenerata dal quarto posto in campionato.

Come detto, è la città di Ascoli a dare i natali al giovane Edoardo, esattamente il 10 giugno del 1998. Sin da tenera età, ad addolcire i suoi ricordi sono le immagini, stupefacenti, di quando all’età di 2 anni teneva ben salda tra i piedi la sfera di cuoio: una passione che scorre nelle vene di tutta la sua famiglia.

Non c’è da stupirsi, infatti, della parentela che lo lega a Mattia Destro, un cugino speciale dentro e fuori dal campo. L’infanzia trascorsa insieme, le telefonate prima e dopo le partite per scambiarsi i giusti consigli e le rituali considerazioni post-gara, le partite di Mattia nelle giovanili dell’Inter viste dalla tribuna: Edoardo porta nel cuore tutti questi momenti. E’ un ‘cugino d’arte’ con tanta voglia di ripercorrere le orme del suo più grande modello di vita.

Un’infanzia a tinte bianconere, dall’età di 5 anni fino ai Giovanissimi Nazionali, affiancata dal ricordo che più gli scalda il cuore . Ovvero le giornate allo stadio passate con papà Marco, il principale artefice della sua incontrastata fede ascolana.

Con l’avvento degli Allievi Nazionali, il destino conduce Edoardo alla Virtus Lanciano. Con la società abruzzese arriva fino alla Primavera nella stagione 2015/16, collezionando 13 presenze e 7 reti. A gennaio, però, Tassi si trasferisce al Torino in prestito con diritto di riscatto. Bottino deludente con la casacca granata: solamente 4 presenze e nessun gol.

Il Torino non esercita il diritto di riscatto, permettendogli di far ritorno nella sua Ascoli. Nella scorsa stagione ha totalizzato 24 presenze, impreziosite da 7 centri: il giusto trampolino di lancio per la convocazione in prima squadra del tecnico Aglietti per la sfida con la Ternana. Tassi è riuscito ad assaporare l’atmosfera infuocata della Serie B, toccando con mano il futuro che sta preparando con cura.

Con la linea del tempo che ci porta al presente, l’Ascoli Primavera è la sorpresa più piacevole di questo campionato Primavera 2B. I ragazzi guidati da Di Mascio hanno ribaltato qualsiasi pronostico, conquistando a pieni voti una quarta posizione più che meritata. Il posto in prima fila in questa rinascita bianconera è occupato da Edoardo Tassi: 7 gol in 8 partite il suo biglietto da visita, che ne dite può bastare? Tre firme nell’ultima giornata in casa della Salernitana: triplo schiaffo dell’attaccante ascolano, che ha griffato una vittoria preziosa per la squadra.

Tatticamente parliamo di un attaccante rapido, di movimento a cui piace svariare su tutto il fronte d’attacco. Dotato di un mancino sopraffino, fa della tecnica e dell’intelligenza tattica le sue armi più letali. Dallo stakanovista sul terreno di gioco, al ragazzo tranquillo nella vita quotidiana. L’umiltà è il valore più importante da perseguire: un principio trasmessogli dalla sua famiglia. Con gli impegni calcistici e scolastici che affollano le sue giornate (frequenta il primo anno all’Università di Scienze Politiche a Teramo), è solito a trascorrere il tempo libero con la sua fidanzata Camilla.

MARCO BARIDON – REDAZIONE MONDOPRIMAVERA