La Dea Salvi… Matteo! Dal nerazzurro toscano a Zingonia

La scorsa stagione è stata per il Pisa – settore giovanile e prima squadra – un calvario dal quale è difficile trarre gli aspetti positivi, considerando la retrocessione in Lega Pro che ha bollato con l’etichetta “da dimenticare” l’annata 2016/2017.

Dicevamo, difficile salvare qualcosa quando parliamo di una società il cui futuro e la cui sopravvivenza è stata in dubbio per lungo tempo. Ma in effetti un fiore del deserto è spuntato: Matteo Salvi, classe ’99, difensore centrale che è passato dal nerazzurro della squadra toscana a varcare i cancelli di Zingonia. Lo scorso weekend ha tirato fuori scudo e spada nella sfida da capogiro contro l’Inter Campione d’Italia,  difendendo gli ultimi trenta metri di campo con un’accuratezza impressionante, già mostrata atratti la scorsa, nebulosissima stagione.

Poi (lezione da imparare per i piu' giovani smaniosi di individualismo), quando si ragiona di squadra , si finisce per prendersi anche rivincite personali. Precisamente un anno fa la Primavera del Pisa fu presa letteralmente a pallonate dai ragazzi di Vecchi, seppellita sotto otto gol. Fu un momento molto difficile per l'autostima di Matteo e del gruppo, pur tenendo presente che la squadra di mister Grandoni aveva almeno un mese di preparazione di ritardo rispetto al resto del campionato. E che già poter disporre di palloni per allenarsi era una conquista da non sottovalutare...

Salvi non a caso ha evidenziato un “quid” in più di rabbia & rivalsa che ha sicuramente influito sulla sua performance.

La sua storia dice che e’ nato a Fornacette – seimila abitanti, esagerando, nel pisano – a due passi dal campo sportivo che ospita l’omonima squadra di paese. I genitori di Matteo non ne volevano sapere del calcio e hanno in tutti i modi cercato di farlo nuotare.

Lui ha puntato i piedi: “o il pallone o niente”. Inizia a giocare dietro casa per poi spiccare il volo verso settori giovanili ben più blasonati: Empoli su tutti, dove trascorre i successivi otto anni.

L’annata degli Allievi non è molto fortunata per Salvi, così viene presa la decisione di portarlo in prestito a Pisa, dove finalmente trova continuità e traguardi. Il più importante è la vittoria del girone negli Allievi Nazionali Lega Pro, fondamentale per la crescita del giovane difensore pisano, anche per lasciarsi alle spalle un brutto periodo. Mister Gattuso gli mette gli occhi addosso e lo fa allenare con i grandi, notando una struttura fisica già ultimata. Manca l’esordio nei professionisti, anche se le cinque panchine in Serie B Matteo non le scorderà facilmente. La lancetta del tempo corre veloce e dopo la già citata e tribolata scorsa stagione , arriviamo al presente: il passaggio all’Atalanta, in punta di piedi.  La prima partita in panchina e la sconfitta degli orobici per 0-2 contro la Fiorentina. E non a caso, col senno di poi, su quattro match quello è l’unico in cui l’Atalanta ha perso...

Come per i vari Conti, Caldara, Gagliardini, Grassi e gli ultimi "arrivati"Bastoni e Melegoni, solo il tempo ci dira' se l'investitura e' stata causale o definitiva .

Matteo, partito dal campetto dietro casa, adesso è nell’élite dei vivai italiani: il suo riscatto l’ha ottenuto ed è pronto per quella che è senza ombra di dubbio una stagione rilevante della sua (futura) carriera.

Andrea Della Maggiore di MondoPrimavera.com 

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