MVPrimavera 1, gli “uomini partita LGI” della 4^ Giornata

E' il momento di scoprire i giovani di casa nostra che meglio hanno impressionato nel weekend alle spalle in Primavera 1. Azionato il nostro radar su tutti i campi, ecco i responsi.

CAMPIONATO PRIMAVERA 1

Milan-Napoli    1-0

Raoul Bellanova (Milan, 2000, difensore): Ormai è un perno del reparto arretrato di Gattuso, anche se le chicche migliori le regala in fase offensiva: tanti cross, tanti inserimenti pericolosi e i soliti sette polmoni al servizio dei rossoneri.

Alessio Zerbin (Napoli, 1999, attaccante) : Nel triste pomeriggio partenopeo, il biondo attaccante di Saurini si distingue per la maggiore pericolosità in zona gol: a dieci dalla fine si mangia le mani quando la sua conclusione si stampa sulla traversa.

Chievo-Juventus    1-1

Hans Nicolussi Caviglia (Juventus, 2000, centrocampista): Primo timbro stagionale per l'azzurro Under 17, che nello stentato inizio di campionato della Juventus aiuta i suoi a strappare il pareggio sul difficile campo del Chievo Verona.

Genoa-Sassuolo    3-1

Alessio Rollandi (Genoa, 1999, portiere): Prima frazione da spettatore non pagante, poi nella ripresa c'è il ritorno di fiamma neroverde: allora su il mantello e la calzamaglia, a togliere il pallone dalla porta in almeno un paio di occasioni decisive.

Roma-Bologna    3-1

 Andrea Marcucci (Roma, 1999, centrocampista): Il giallorosso, ribattezzato "direttore d'orchestra" almeno per il pomeriggio di sabato, incanta il pubblico con parabole perfette e interdizioni scientifiche.

Pablo Negri (Bologna, 1999, attacante): Un ragazzo che praticamente stiamo scoprendo quest'anno, ma che è già uno dei migliori in queste prime partite rossoblù. I felsinei naufragano, ma lui si dimostra di un cinismo raro, peraltro schierato fuori ruolo come centravanti.

Torino-Verona    1-2

Nicola Borghetto (Hellas Verona, 1999, portiere): Il portiere gialloblù finisce un'altra volta tra gli MVP dopo una prestazione eroica al Filadelfia di torino: almeno tre gli interventi decisivi dell'ex Belluno, che adesso comincia ad attirare l'attenzione degli addetti ai lavori.

Udinese-Sampdoria    1-1

Mattia Samotti (Udinese, 2000, centrocampista):  In un centrocampo bianconero quasi totalmente alla deriva, Samotti è l'unico ad emergere. Ci mette tanta corsa e grinta uniti alla sua grande capacità di inserimento. Molto bene anche in fase di possesso; quando la palla è passata dai suoi piedi è stata sempre al sicuro.

Andrea Tessiore (Sampdoria, 1999, centrocampista): Entra in ogni azione della Sampdoria. È il cervello del centrocampo di Augusto, delizioso il suo scavetto nel liberare Vujcic quando ancora si stava sullo 0-0. Pochissimi i passaggi sbagliati, inoltre offre dinamismo ad un centrocampo che sovrasta su tutti gli aspetti quello avversario.

Fiorentina-Lazio    3-1

Gabriele Gori (Fiorentina, 1999, attaccante): Ha quasi concluso la propria parabola di crescita con la Primavera. E' molto vicino all'onnipotenza nel match contro la Lazio: prima una punizione a togliere le ragnatele dall'incrocio, poi il colpo di testa che chiude il match.

Atalanta-Inter    2-0

Filippo Melegoni (Atalanta, 1999, centrocampista): Ennesimo diamante grezzo di scuola orobica, contro l'Inter si rende pericoloso in almeno tre circostanze ed è praticamente onnipresente quando i compagni hanno bisogno.

Alberto Alari (Atalanta, 1999, difensore): Praticamente mai utilizzato lo scorso anno, quest'anno ha la maglia da titolare cucino addosso: capiamo il perché quando lo vediamo annullare il sig. Odgaard, autore di una tripletta nel derby contro il Milan non più di due settimane fa.

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