Samuele lo “spaccacuore” di La Spezia.

Rimanere fedele alla squadra con la quale si è cresciuti. E poi gustartene il lieto fine. Lo Spezia ultimamente cambia marcia. E lo fa viaggiando sulle ali del suo ‘enfant terrible’: Samuele Mulattieri, una furia con i suoi cinque gol (sei totali) nelle ultime due uscite in Primavera 2° contro Carpi e Novara.

Parte tutto dalla scuola calcio della Sarzanese coi primi calci dati ad un pallone e col desiderio di ricalcare le orme dello zio Diego, anch’egli calciatore con un passato in Serie C e in Serie D.

A 10 anni la maglia dello Spezia. Due colori, il bianco e il nero, da li in avanti uniti in maniera indissolubile sulla sua pelle come un vero e proprio mantra. Subito colpisce la sua velocità, unita ad una buona tecnica di base utile. I primi anni nelle giovanili bianconere sono un trionfo lui : gol, assist, giocate d’alto livello che lo rivelano all'attenzione del settore giovanile. Mulattieri studia dai grandi, ispirandosi ad un gigante del calibro di Zlatan Ibrahimovic, il giocatore che gli ha donato anche la fede calcistica: quella per i nerazzurri dell’Inter.

E proprio la sua fede nerazzurra lo porta a compiere un gesto curioso, durante un torneo della stagione 2011/2012. Aggregato nella squadra Rappresentativa della sua regione, Mulattieri parte alla volta di Milano, dove ad attenderlo c’è un prestigioso torneo contro le squadre professionistiche, da disputare a San Siro.

Il gol contro la Fiorentina e la doppietta contro l’Inter (senza esultare, per rispetto della sua fede), lo incoronano miglior giocatore del torneo. Il rito della premiazione avviene durante una trasmissione televisiva, nella quale gli vengono consegnate una maglietta del Milan autografata da Antonio Cassano e la possibilità di passare una settimana a Milanello. Due premi niente male, da far girare la testa per chiunque. Non per Samuele che, pensando ingenuamente si trattasse di uno scherzo, rifiuta entrambi i riconoscimenti.

Nella stagione successiva, quella dei Giovanissimi Nazionali, trova sempre meno spazio, con un minutaggio che non gli permette di vedere con regolarità il terreno di gioco. Testa bassa e duro lavoro sono il suo diktat in quel periodo difficile.

La luce in fondo al tunnel arriva con gli Allievi Nazionali. Con mister Riccardo Corallo, Samuele torna a giocare con regolarità e Lo Spezia vola a vele spiegate in campionato, raggiungendo la Fase Finale dell’Under 17. Gli Aquilotti batto la Juve ai rigori e poi il Pescara, ma devono alzare bandiera bianca contro il Palermo. Mulattieri termina la stagione con un bottino di 30 presenze e 7 gol, impreziosite da un’apparizione alla Viareggio Cup.

La linea del tempo ci porta all’ultima tappa della sua giovane carriera: al presente. il Campionato Primavera, quello che sta illuminando grazie a questo stato di grazia palesatosi sotto forma di 6 gol e 2 assist in 7 partite.

Cosa da sottolineare. Sull'esempio di un big della prima squadra in tal senso , Giulio Maggiore, Mulattieri non è solo un modello da seguire sul terreno di gioco, ma anche sui banchi di scuola, dove frequenta la 4^ al Liceo Scientifico di Sarzana con buon profitto.  Scienze e Filosofia le materie preferite, quelle che studia più volentieri nel prezioso tempo libero.

Insomma, un talento spezzino "Freak" solo nel conservare la fede nella maglia.  Che non poteva non chiamarsi Samuele.

Marco Baridon di MondoPrimavera.com