Borello e la voglia matta di rifarlo.

"Lavoro al massimo ogni giorno, cerco di dare tutto me stesso per contribuire alla stagione del Crotone. Siamo nelle zone alte della classifica e puntiamo ai play-off. Con la speranza di una chiamata dalla prima squadra". Sono queste le prime parole di Giuseppe Borello, giovane esterno offensivo, uomo copertina del Crotone Primavera protagonista di un girone d'andata molto positivo.

I pitagorici attualmente sono al terzo posto in classifica, in piena zona play-off, affermandosi per gran parte del primo scorcio di stagione come principale antagonista del Cagliari capolista, prima del sorpasso del Palermo. Dai sardi distano sette lunghezze, tre dai rosanero secondi. Dunque è ancora tutto in ballo per la truppa di mister Parisi che può contare su un Borello in uno stato di forma eccezionale. I numeri lo confermano. L'esterno offensivo calabrese ha giocato praticamente ogni minuto in questa prima parte di campionato. Quattordici presenze tra campionato e Primavera Tim Cup, nove reti di cui otto in Primavera 2 ed una coppa, contro il Pescara. Le ultime quattro partite disputate dal Crotone sottolineano il momento impressionante del ragazzo classe 1999, dove ha sempre trovato timbrato il cartellino dei marcatori con il suo nome.

Per la dirigenza del Crotone non è assolutamente una scoperta. Da quando lo prelevarono da una scuola calcio di Catanzaro all'età di 14 anni, dopo un periodo di prova, Borello è entrato in pianta stabile nel settore giovanile pitagorico. Il cambio di marcia negli Allievi Nazionali, mister Lo Monaco gli cuce addosso un nuovo ruolo: la mezz'ala sinistra è una posizione in campo che non gli permette di esprimersi al meglio,  è sull'esterno dove  invece vede la porta da vicino ed ha la possibilità impallinare le difese avversarie. La scalata tra la Primavera fino alla prima squadra, dove trova l'esordio in prima squadra nel match disputato dal Crotone contro la Lazio nello scorso campionato. Una manciata di secondi che gli permettono di assaporare, all'età di 17 anni, il gusto dolce della Serie A.

Borello avrà altre chance per potersi mettere in mostra nel principale campionato italiano. Si allena dalla passata stagione in pianta stabile in prima squadra, la scorsa settimana è arrivata anche la convocazione in panchina per la partita interna contro il Napoli. Ha dalla sua parte, oltre ad un bagaglio tecnico molto importante, l'umiltà: una caratteristica fondamentale per ogni ragazzo. Dalle sue parole riportate all'inizio si nota la voglia di "sfondare", di "mangiare l'erba del campo". Ma prima della Serie A, Borello vuole vincere un altro set, prendendo in prestito il termine dal suo sport preferito dopo il calcio, il tennis. L'obiettivo principale è il raggiungimento dei play-off e puntare a fari spenti verso la promozione della formazione giovanile nel campionato di Primavera 1. Un traguardo che sarebbe storico per il club calabrese, un riconoscimento importante per tutto il movimento giovanile pitagorico. I tifosi e la società lo ammirano e sognano con Borello: l'oro pitagorico, una ventata di aria buona, il trascinatore di un Crotone che non solo in Primavera potrebbe avvalersi delle sue qualità.